Dal 2026 cambia una regola importante sull’IVA nelle operazioni senza pagamento in denaro, le cosiddette operazioni permutative.
Si tratta di tutte quelle situazioni in cui due soggetti si scambiano beni o servizi, senza pagarsi (o pagando solo in parte) con denaro.
La novità è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e riguarda il modo in cui si calcola l’IVA.
Cosa sono le operazioni permutative
Le operazioni permutative si verificano quando, ad esempio:
- un’impresa cede un bene e riceve un servizio
- due aziende si scambiano prestazioni
- un prodotto viene fornito in cambio di pubblicità
Dal punto di vista fiscale, però, non è un’unica operazione.
In realtà:
- ciascuna parte effettua una propria operazione
- ciascuna parte deve emettere fattura
- ciascuna operazione è soggetta a IVA
Anche senza denaro, quindi, l’IVA si applica comunque.
La regola fino al 2025
Fino al 31 dicembre 2025, l’IVA era da calcolare sul valore di mercato del bene o servizio scambiato.
Questo sistema ha creato spesso problemi, perché:
- il valore è spesso difficile da stimare
- le valutazioni possono essere soggettive
- aumentano i rischi di contestazioni fiscali
La nuova regola dal 2026
Dal 2026 cambia completamente il criterio.
L’IVA si calcola sui costi sostenuti per realizzare il bene o il servizio.
In altre parole:
non conta più il prezzo di mercato, ma quanto è costato produrre quella prestazione.
Cosa significa in concreto
- base imponibile = costi effettivi sostenuti
- meno stime arbitrarie
- maggiore semplicità e chiarezza
Un esempio pratico
Settore immobiliare
Un’impresa costruisce un appartamento e lo cede in cambio di un terreno.
- Valore di mercato: 200.000 €
- Costo di costruzione: 150.000 €
Fino al 2025
IVA su 200.000 €
Dal 2026
IVA su 150.000 €
Quando si usa ancora il valore di mercato
Il valore normale non sparisce del tutto.
Continua ad applicarsi, ad esempio, quando:
- le operazioni avvengono tra soggetti collegati
- ci sono limiti alla detrazione IVA
In questi casi serve come regola di controllo per evitare abusi.
Cosa cambia per imprese e professionisti
Il cambiamento è molto concreto.
Prima:
- il problema era stimare il valore di mercato
Dal 2026:
- diventa fondamentale tracciare i costi
Le imprese dovranno quindi:
- ricostruire in modo preciso i costi delle prestazioni
- distinguere tra costi diretti e indiretti
- conservare documentazione adeguata
- adottare criteri chiari e coerenti
In sintesi
Dal 2026 le operazioni permutative diventano più semplici da gestire:
- meno stime
- meno incertezze
- più attenzione alla contabilità dei costi
È una modifica tecnica, ma con effetti molto pratici per molte attività, soprattutto nei settori dove gli scambi “senza denaro” sono frequenti.









