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9 Novembre 2020

Prime considerazioni sul Decreto Ristori Bis

Il Decreto Ristori Bis è stato emanato ed è in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: qui di seguito alcune anticipazioni in sintesi di prima utilità.

Sospensione dei versamenti per il mese di novembre

I soggetti la cui attività è stata sospesa possono beneficiare della sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte e dei pagamenti Iva per il mese di novembre.

Rinvio del secondo acconto Irpef, Ires e Irap

I soggetti Isa interessati alle nuove limitazioni che operano nelle zone rosse possono beneficiare della proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda rata dell’acconto Ires, Irpef e Irap, indipendentemente dall’intervenuta riduzione del fatturato.

Cancellazione della seconda rata Imu

Alle imprese che rientrano tra i beneficiari del nuovo contributo a fondo perduto e che operano nelle zone rosse è riconosciuta la cancellazione della seconda rata Imu, a condizione che i proprietari degli immobili siano anche gestori delle attività.

 Credito d’imposta locazioni e affitti

Viene prevista l’estensione ai mesi di ottobre, novembre e dicembre del credito d’imposta locazioni alle imprese che operano nelle zone rosse e che svolgono un’attività per la quale è previsto il riconoscimento del contributo a fondo perduto.

 Sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre.I datori di lavoro delle zone arancioni e rosse possono invece beneficiare della sospensione dei versamenti anche per il mese di dicembre.

I contributi sospesi dovranno essere versati entro il 16.03.2021, anche a rate.

Incrementato il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Ristori e ampliato l’elenco dei settori economici

In considerazione dell’introduzione, da parte del Decreto Ristori, di un nuovo contributo a fondo perduto (calcolato sulla base di quello riconosciuto dal Decreto Rilancio), il Decreto Ristori bis incrementa di un ulteriore 50% il contributo per le imprese riconducibili a determinati settori economici (gelaterie e pasticcerie, bar e altri esercizi simili senza cucina) con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone arancioni o rosse.

Viene inoltre ampliato l’elenco dei codici Ateco che caratterizzano le attività alle quali deve ritenersi riconosciuto il beneficio in esame.

Si evidenzia infine che, con il comunicato stampa del 07.11.2020, l’Agenzia delle entrate ha annunciato l’avvenuto accredito dei primi contributi a fondo perduto riconosciuti dal Decreto Ristori.

Nuovo contributo a fondo perduto

Viene previsto un nuovo contributo a fondo perduto per le specifiche imprese che operano nelle zone rosse, variabile in funzione della tipologia di attività svolta.

Contributo per le attività con sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari

Viene costituito un fondo ai fini della corresponsione di un contributo a fondo perduto  alle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.