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26 Marzo 2021

DL SOSTEGNI – Sintesi

 

Contributo a Fondo Perduto 

Il Decreto Legge “Sostegni” ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per i titolari di partita IVA.

Il contributo spetta a tutti coloro che hanno subito un calo dell’ammontare medio del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto a quello del 2019.

L’ammontare del contributo a fondo perduto del DL “Sostegni” è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.
Tale percentuale è prevista nelle seguenti misure:
– 60%, per i soggetti con ricavi o compensi 2019 non superiori a 100.000 euro;
– 50%, con ricavi o compensi tra 100.000 euro e 400.000 euro;
– 40%, con ricavi o compensi tra 400.000 e fino a 1 milione;
– 30%, con ricavi o compensi tra 1 e 5 milioni;
– 20% tra 5 e 10 milioni.

In sostanza, il nuovo contributo è calcolato dividendo per 12 il fatturato del 2020 e quello del 2019, ottenendo così l’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno, calcolando la differenza tra i suddetti importi e applicando a tale differenza la percentuale prevista a seconda della fascia di reddito 2019 in cui si trova il soggetto che intende fruire dell’agevolazione.

La misura massima del contributo non può in ogni caso superare 150.000 euro, mentre è comunque riconosciuto un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per le persone giuridiche.

La richiesta del contributo avviene tramite presentazione in via telematica di una specifica istanza all’Agenzia delle Entrate a partire dal prossimo 30 marzo e non oltre il 28 maggio.

Forniremo istruzioni, lettera di incarico e modulistica nei prossimi giorni agli aventi diritto.

 Stralcio cartelle di pagamento dal 2000 al 2010 fino a 5.000 euro

Il DL Sostegni ha introdotto uno stralcio automatico delle cartelle di pagamento in relazione ai singoli carichi di ammontare fino a 5.000 euro.

L’annullamento riguarda i singoli carichi consegnati agli Agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010: si deve avere riguardo, quindi, non alla data di notifica della cartella di pagamento ma al momento, antecedente, di consegna del ruolo ad opera dell’ente creditore. Tuttavia lo stralcio automatico riguarda solo i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che, nell’anno 2019, hanno conseguito un reddito imponibile non superiore a 30.000 euro.

All’interno delle cartelle annullate si comprendono anche ruoli originariamente di importo maggiore rispetto al limite di 5.000 euro ma poi ridotti sotto tale soglia in seguito a riduzione del debito per autotutela o per pagamento di alcune rate della rottamazione dei ruoli.

Se il debitore ha già pagato il debito, non avrà diritto al rimborso di quanto versato.

Decadenza cartelle scadute e proroga termine notifica delle cartelle

Il DL Sostegni ha ulteriormente sospeso i pagamenti dovuti all’agente della riscossione fino al 30 aprile 2021. Il versamento deve essere effettuato entro il mese successivo, ossia entro il 31 maggio 2021, ferma restando la possibilità di chiedere all’agente della riscossione la dilazione di pagamento.

In caso di decadenza da precedenti piani di dilazione, il debitore può essere riammesso alla dilazione, senza la necessità di pagare tutte le rate insolute, se presenta domanda entro il 31 dicembre 2021.
Inoltre, fino al 31 dicembre 2021, è possibile chiedere la dilazione fino a 100.000 euro (invece che 60.000 euro) senza necessità di dimostrare la propria difficoltà finanziaria.

Per tutte le dilazioni in essere, la decadenza dalla rateazione non si verifica per effetto del mancato pagamento di 5 rate, ma di 10 rate, anche non consecutive.

Il DL Sostegni è intervenuto inoltre sui termini per la notifica delle cartelle di pagamento riferite ai controlli automatizzati per l’anno 2017 e ai controlli formali per gli anni 2016 e 2017, già precedentemente prorogati di 14 mesi e ora ulteriormente prorogati fino a un totale 24 mesi.

Dunque, il termine di notifica della cartella di pagamento relativa al controllo automatizzato per il 2017 scade il 31 dicembre 2023, mentre i termini per la notifica delle cartelle di pagamento relative ai controlli formali per gli anni 2016 e 2017 scadono, rispettivamente, il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2024.

In merito a tutte le problematiche relative alle cartelle segnaliamo che, stante la diversità di opinioni tra le diverse forze politiche che sostengono il Governo Draghi, ci attendiamo delle rilevanti variazioni sui provvedimenti proposti, con la conversione del Decreto nei prossimi 60 giorni da parte del Parlamento.

Restiamo a Vostra disposizione per ogni ulteriore necessità