7 Novembre 2020

Decreto Ristori 1 – DL 137/2020

LE PRINCIPALI MISURE ECONOMICHE DEL DECRETO RISTORI – –DECRETO LEGGE 28 OTTOBRE 2020 N. 137.

Il Decreto Legge n. 137 del 28/10/2020 (c.d. Decreto Ristori) è stato emanato con lo scopo di introdurre misure a sostegno dei settori più direttamente interessati dalle misure restrittive, adottate con l’ultimo D.P.C.M. del 24 ottobre 2020.

I codici Ateco delle suddette attività sono individuati nella tabella di cui all’Allegato 1 del Decreto in commento

Vediamo, in breve, quali sono le principali misure.

Sostegno alle imprese e all’economia. Contributo a fondo perduto.

Per gli operatori di settori economici interessati dalle misure restrittive di cui al predetto D.P.C.M. del 24 ottobre 2020, che hanno partita IVA attiva alla data del 25 ottobre, è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto che seguirà la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle Entrate con il D.L. Rilancio (D.L. 34/2020).

A differenza di quanto accaduto con il D.L. Rilancio, tuttavia, il D.L. Ristori estende l’erogazione a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza limiti di fatturato. Infatti, potranno accedere al bonus anche le realtà imprenditoriali oltre la soglia dei 5 milioni a cui viene posto, però, un limite massimo al contributo fissato in 150.000,00 euro. Potranno accedere, altresì, coloro che non erano riusciti a presentare l’istanza ai sensi dell’art. 25 del D.L. Rilancio.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, tra i codici ATECO elencati nell’Allegato 1 vi rientrano: trasporto con taxi, villaggi turistici, affittacamere per brevi soggiorni, ristorazione con somministrazione, gelaterie e pasticcerie, ristorazione ambulante, bar e altri esercizi simili senza cucina, agenzia ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport, gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, gestione di palestre, discoteche, sale da ballo, night club e simili, sale giochi e biliardi, stabilimenti termali ecc).

LE PRINCIPALI MISURE ECONOMICHE DEL DECRETO RISTORI

Per tali soggetti l’Agenzia delle Entrate riaprirà il canale web per la presentazione delle istanze. Si stabilisce, pertanto, un doppio binario:

– le attività che avevano già presentato la domanda vedranno l’erogazione automatica sul conto corrente; – le attività che non hanno già presentato istanza, dovranno presentarla sui canali dell’Agenzia delle Entrate.

L’ammontare del contributo è determinato:

  1. a) per coloro che avevano già presentato la domanda, come quota del contributo già erogato;
  2. b) per i soggetti che presenteranno domanda, sulla base dei dati presenti nell’istanza trasmessa e dei criteri già stabiliti con il D.L. Rilancio.

I coefficienti individuati prevedono un ristoro proporzionale al danno subito, ovvero:

– 100% (coefficiente 1) delle somme già incassate con il decreto Rilancio riservato agli esercizi e alle attività per le quali è stata prevista la chiusura alle ore 18 e che, quindi, in linea teorica possono contenere le perdite lavorando ad orario ridotto;

– 150% (coefficiente 1,5) per chi ha subìto un danno parziale (hotel, villaggi turistici);

– 200% (coefficiente 2) per i più colpiti, ossia quelle attività imprenditoriali costrette a chiudere (ristorazione con somministrazione, palestre o teatri);

– 400% (coefficiente 4) per quelle attività che erano state chiuse ancor prima del nuovo D.P.C.M, ovvero solo le discoteche, sale da ballo e night – club e simili.

Credito d’imposta sugli affitti.

E’ esteso con riferimento ai mesi di ottobre, novembre e dicembre il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Tale agevolazione si applica per le imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all’Allegato 1 al decreto, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente.

Cancellazione della seconda rata IMU.

Per le categorie interessate dalle restrizioni è cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività (indicate nella tabella di cui all’allegato 1 al decreto) a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Proroga del termine per la presentazione del modello 770.

Il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, relativa all’anno d’imposta 2019, è prorogato al 10 dicembre 2020.

Disposizioni in materia di lavoro

Proroga della cassa integrazione.

Sono disposte 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche L’aliquota contributiva addizionale è differenziata sulla base della riduzione di fatturato. E’ prevista la cassa integrazione gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

Per i datori di lavoro privati appartenenti ai settori interessati dal decreto del Presidente del Consiglio del 24 ottobre 2020, sono sospesi i  termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020. I pagamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. 3.3. Reddito di emergenza. A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio verranno erogate due mensilità del Reddito di emergenza per il mese di novembre e dicembre 2020.

Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo.

Sono previste: · una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo; · la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore

Esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’agricoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a novembre 2020. L’esonero è riconosciuto nei limiti della contribuzione dovuta al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza obbligatoria, previsti dalla normativa vigente e spettanti nel periodo di riferimento dell’esonero. Il medesimo esonero è riconosciuto agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni con riferimento alla contribuzione dovuta per il mese di novembre 2020.

Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi.

È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto legge 19 maggio 2020, n. 34). L’importo è aumentato da 600 a 800 euro